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CHI E' TWISTER    
     
LA CARRIERA DI UN ATLETA
   

Mi chiamo Castagna Luca , sono nato a Valdagno ( Vicenza ) , il 17/ Aprile /1974 ;
Ho voluto creare questo sito per vari motivi , sicuramente il principale è la passione che ho nei confronti di questo sport che tanto amo : il TAEKWONDO .

   
DAL 1986 - AL 1995
   

Mi sono avvicinato alle arti marziali all’età di 6 anni , praticando KARATE in una palestra vicina a casa , a Recoaro Terme .Praticamente ho resistito per due anni prima che il mio animo giovanile si ribellasse, portandomi lontano da tutto ciò, per fare quello che facevano tutti i ragazzini di quella età :giocare .
Un bel giorno, a 13 anni, un mio compagno di scuola, mi convinse ad andare a vedere una dimostrazione di TAEKWONDO .Andai ben volentieri e quella domenica mattina, mi ricordo ancora, mi si aprì un altro mondo davanti! I motivi per i quali decisi di iniziare da capo con le arti marziali erano due :
1) il TAEKWONDO era troppo bello . Mi affascinava moltissimo, e non ci crederete, ma il mio sogno fin dall’inizio era quello di fare strada nel combattimento ,
2) il Maestro che insegnava era lo stesso che mi aveva insegnato per due anni KARATE , si era “convertito”.
Quindi,via per questa nuova strada ! Non so, me lo sentivo dentro e mentre gli altri ragazzi pensavano giocare durante la lezione, io ci davo sotto e cercavo di impegnarmi , anche perché pensavo che i miei non stavano spendendo soldi per farmi andare lì a giocare e quindi era meglio impegnarsi sia per me che per loro.
Fin dalla prima gara le cose andarono bene :ho combattuto contro il mio primo avversario all’età di 13 anni , contro un atleta di grado superiore al mio (lui era cintura blu e io cintura gialla ). Pareggiammo in finale.
Poi facemmo varie gare all’estero.In modo particolare in Germania nel 1991 arrivai primo.
Feci l' esame per la cintura nera a RICCIONE, nel 1992 e la mia ultima gara con la LIBERTAS (federazione alla quale ero iscritto)fù sempre in GERMANIA a Tubingen.
Alla fine del 1993 entrammo a far parte della odierna Federazione ,la FITA ( Federazione Italiana Taekwondo ) ,e sostenni gli esami per il passaggio con il M° Park Young Ghil a Varese , e fui l’ unico a riuscire a prendere oltre alla conferma di cintura nera anche il 2° Dan.
Lo stesso anno feci la mia prima gara con la nuova Federazione :un quadrangolare a squadre fra VENETO , LOMBARDIA , PIEMONTE E LIGURIA di cui mi ricordo un bellissimo combattimento contro un ragazzo che stava entrando in Nazionale .
Ma mio malgrado non può andare sempre tutto bene nella vita e il servizio di leva mi portò via due anni di vita sportiva , si ….. proprio così io ho fatto il servizio militare nell’arma dei Carabinieri! e tra 3 mesi di corso durante il quale non si poteva fare attività fisica da soli , e 9 mesi di servizio, trovai pochissimo tempo per allenarmi adeguatamente. Inoltre mi ci volle circa un anno per ritornare in forma come prima .
Siamo arrivati al 1995, anno in cui mi divisi dal mio Maestro perchè miravamo a obbiettivi diversi .Lui era più portato verso l’insegnamento marziale del Taekwondo mentre io avrei voluto avvicinarmi ancora di più all’aspetto agonistico . Eravamo in due ad avere la stessa meta e filosofia sul TKD: io e il mio amico ,ora mio Maestro, Annibale. E così decidemmo gli obbiettivi e ci dividemmo dalla vecchia palestra .

   
DAL 1995 - AL 2001
   

Non pochi sono i problemi da subito incontrati ,sia perché con il distaccamento perdemmo per strada molti atleti che non credevano nella nuova realtà , sia perché il cammino è stato tutto in salita e pieni di avversità .
Il nostro obiettivo era quello di arrivare in vetta agli Italiani almeno con un atleta nei futuri 4 anni , inoltre di portare in alto il nome del Veneto in Italia , visto che fino a quel periodo eravamo , come dice ora il M° Annibale , “ sacchi d’ allenamento per il SUD ITALIA”
Ci rendemmo conto che se volevamo arrivare al massimo obiettivo preposto, io non avrei potuto insegnare ,dato anche il poco tempo che ci sarebbe stato da dedicare agli allenamenti .Quindi il M° Annibale si dedicò all’apprendimento dell’insegnamento e io si mise d’impegno negli allenamenti per le gare di combattimento .
Il cammino per arrivare alla massima soddisfazione è stato duro: orari massacranti in palestra dopo il lavoro , gare andate male , mesi di preparazione per partecipare ai Campionati Italiani per poi vedere sfumarsi tutto in un incontro , è si così è stata per 3 lunghi anni ……..Ma come dice , i sogni sono fatti per essere realizzati : nel maggio del 1998 dopo gli Campionati Italiani, fermato dopo un duro incontro contro un atleta delle FFOO , sono stato convocato per una gara ad Atene con la Nazionale Italiana. Quindi il lavoro svolto fin a quel momento era stato premiato,ma non bastava .Mi misi a testa bassa e cominciai ad allenarmi tutti i giorni con buoni risultati .Ad aprile del 1999, durante i Campionati Italiani , svolti ad Ancona , vinsi la categoria -62 Kg Nere e mi laureai Campione Italiano assoluto , laureando a mia volta il mio Maestro il più giovane Maestro Campione Italiano .L’obiettivo primario era stato raggiunto…….
Venni convocato per il Raduno per la Coppa del Mondo in FRANCIA , e partecipai ad aprile a questa gara con la Nazionale, ma mi fermai agli ottavi di finale contro un atleta della Turchia. Il mese dopo venni convocato per un altro Raduno per i Campionati Europei in GRECIA , partecipai anche a questa gara e arrivai ai quarti di finale dovendo lasciare la strada ad un atleta dei PAESI DELL’EST , dopo un calcio all’orecchio destro che mi aveva causato la perforazione del timpano .
Agli italiani 2000 non andò cosi bene, forse era stato il troppo carico di lavoro per la COPPA DEL MONDO e per gli EUROPEI , e mi fermai in semifinale contro un ragazzo Laziale .
Comunque non mi sono dato per vinto , e mi misi a lavorare ancora come all’inizio, allenandomi la mattina prima del lavoro , nella pausa pranzo e alla sera in palestra .Allenamenti massacranti e orari proibitivi , impegno sia fisico che psicologico e mentale , tralasciando certe volte affetti , amici e molte altre cose che ragazzi della mia età non vorrebbero mai tralasciare ……… I risultati arrivarono , nel 2001 ai Campionati Italiani dopo 6 incontri mi sono battuto con un atleta delle F.F.O.O , più precisamente Gino Giubilei , ora un mio grande Amico , e vinsi il mio più bel Campionato Nazionale battendolo per il punteggio di 17 a 6.

   
FINALE ITALIANI 2001
   

Già la parola FINALE ad un Campionato Italiano fa un po’ timore a qualsiasi atleta ,penso. Sai che di fronte a te in ogni caso trovi un atleta forte. Di fronte avevo Gino Giubilei , atleta delle FIAMME ORO della POLIZIA di STATO, sicuramente non l’ultimo arrivato e per lo più anche un amico , ma si sa che in questo sport, fuori dal quadrato amici ma dentro o si vince o si perde .
Inizio il primo Round con il cuore in gola , ma poi pian piano è mi passa. Lui era un “TORO SCATENATO”: continuava ad attaccare ma io mi sentivo troppo bene quel giorno e soprattutto in quel momento , quindi ogni volta che mi attaccava avevo sempre la difesa giusta e pronta all’uso. Penso tutt’ora che il ritmo del combattimento fosse troppo sostenuto , difatti ,a circa un minuto dall’inizio del secondo Round , in CLINC ( a contato con il corpo ) mi ricordo Gino dirmi, in romano : “a Lu non glie a faccio chiuu“ e io gli risposi : “anca mi Gino“ ovviamente in Veneto! Durante il terzo Round presi una botta al piede destro e caddi a terra .Il mio Maestro accorse con il ghiaccio spray per farmi passare un po’ il dolore e io gli dissi che non ce la facevo ma lui mi rispose : “ a costo di morire tu finisci questo incontro e vedi di vincerlo anche …..” si girò e tornò all’angolo.
Ricordo che per tutti e tre i Round da tre minuti ciascuno non vedevo l’ora che finisse : avevo i polmoni che scoppiavano, il ritmo era al massimo, Gino sempre ad attaccare e io a mettere i punti. In più, non contento, quando non mi attaccava lui, lo facevo io ! Ero pure sadomasochista !In vantaggio di molti punti e anche senza fiato andavo in attacco . Penso sia stata la più bella finale della mia vita , vinta con tenacia e tanta voglia di vincere a tutti i costi.
E così fù.

   
DAL 2001 - AL 2002
   

Venni subito convocato dal CT della Nazionale M° Park Young Ghil per partecipare alla COPPA DEL MONDO in VIETNAM con un pre-raduno in KOREA . Penso che sotto il profilo della Squadra Italiana Taekwondo , quella sia stata per me la più bella gara in assoluto : eravamo una squadra affiatatissima , forse anche per il raduno di 3 settimane in KOREA fatto prima. La gara dal mio punto di vista non andò benissimo, poichè mi fermai agli ottavi di finale contro un TAILANDESE , ma il Segretario Federale ANGELO CITO non la pensava così e ,dopo il nostro rientro, mi chiamò per un raduno a lungo termine in vista dei mondiali che si sarebbero svolti a Settembre in KOREA. .
Purtroppo mi ero appena sposato con a casa una bimba di 2 anni e mezzo e un lavoro in proprio, e si sa, in quel periodo la Nazionale non poteva retribuire gli atleti in raduno. Non avrei mai potuto fare una scelta del genere senza stravolgere non solo la mia vita ma anche quella delle persone a me care, anche se in cuor mio sarei partito seduta stante .
Questa decisione fu dura da digerire e agli italiani 2002 mi presentai meno motivato del solito. Infatti non andai oltre agli ottavi di finale , perdendo contro un atleta dell'OLIMPICO LECCE , anche feci da perno centrale per la REGIONALE VENETA , vincendo i CAMPIONATI ITALIANI A SQUADRE SERIE B 

   
2003 - L' INFORTUNIO
   

Il 2003 è stato per me un anno da dimenticare. Un anno segnato da un infortunio subito durante una gara Regionale , eseguendo un doppio Bandal. Mi sono strappato il quadricipite femorale e da lì è partito tutto ..PUBALGIA .Che brutta parola , mi vengono i brividi solo a nominarla !Non riuscivo più ad allenarmi e sinceramente stavo male anche nella vita quotidiana in quanto anche un minimo movimento mi portava a sentire un male lancinante all’inguine. Sono passato da uno stato di forma fisica buono a uno pessimo nel giro di una settimana .
Tutto questo mi ha creato sconforto interiore enorme ,e qualche volta passavo per la palestra a salutare i miei amici ma subito me ne andavo perché vedevo loro che si allenavano alla grande (come al solito!) e io che non potevo fare nulla e questo mi abbatteva ancora di più. Nel frattempo mi facevo visitare da molti medici .
Aprendo una piccola parentesi su questo discorso vorrei dire due paroline o meglio un consiglio: se doveste aver bisogno di cure mediche impegnative come ne ho avuto io , cercate sempre di farvi vedere o curare da medici specializzati ! Ho trovato tanti ciarlatani ,fra i quali medici che mi hanno fatto infiltrazioni nella zona inguinale (non vi dico che male !), senza un idea di cosa dovessero curare .Comunque, soldi e tempo buttati e quel ch’ è peggio è che non vedendo miglioramenti mi abbattevo sempre più . Alla fine, un amico di Reggio Emilia , che seppe del mio problema, mi indicò una clinica privata molto all'avanguardia convincendomi a fare una visita. Mi recai lì per tre giorni e nell’arco di un mese la pubalgia mi passò, non so se grazie all’ ultima puntura che mi fecero ( mi ricordo che mi fece un male indescrivibile!) o se per tutte le cure fatte fino a quel momento. Qualcosa aveva funzionato , ma la cosa importante era che avevo vinto e ripresi a ad allenarmi cauto cauto , pian pianino,sia in palestra che andando a fare qualche corsetta. Ogni tanto sentivo qualche fastidio all’ inguine e subito mi correvano i brividi lungo la schiena e mi dicevo “eccola di nuovo” , ma mi resi conto che erano solo postumi da smaltire.

   
2003 - RIPRESA ATTIVITA' AGONISTICA
   

Ora il problema era che avevo un mese per preparare Campionati Italiani 2003, dopo 8 mesi di inattività. Mamma mia. Ero indeciso se farli o meno , mi dicevo” un mese di preparazione è poco “ , ma vidi che non avevo perso molto per quanto riguarda la tecnica e la voglia di fare era molta. Avevo meno resistenza , ma mi iscrissi ugualmente e solo all' ultimo momento decisi di farli .Mi classificai terzo preceduto solo da due atleti delle F.F.O.O., rispettivamente GIUBILEI e STOZZO .Fu l’unico anno in cui la mia squadra prese due medaglie .Eravamo in quattro... L’altro medagliato fù CHIUMENTO LUCA , che ha combattuto nei -67 Kg classificandosi terzo, battuto da DE SIMONE MARIO .
Dopo quest’anno cercai di ritrovare nuovi stimoli , che mi portassero sul gradino più alto del podio , e lo stimolo decisivo fu semplicemente quello di voler conquistare il TERZO TITOLO ITALIANO. Dopo mi sarei ritirato dalle competizioni. Voi direte perché al terzo ? Sinceramente non so …mi sembra un bel numero … non è ne troppo ne poco …….
Mi sono preparato bene per affrontare al meglio questa gara nella quale, fra l’altro, veniva anche adottato il nuovo regolamento arbitrale rispetto ai punti : un punto alla corazza ,come sempre,invece due al viso e ,in caso di conteggio va aggiunto un terzo punto. Quindi la strategia del combattimento andava cambiata!
I Campionati Nazionali venivano svolti a NAPOLI, più precisamente a Casoria .Dovetti fare 4 incontri per arrivare in finale , e in semifinale battei NICOLETTA DAVIDE, l’atleta che mi aveva sostituito nei raduni in Nazionale negli anni in cui non ho potuto essere presente per pubalgia , per lavoro e anche perché non venivo convocato...
La Finale,.. va beh.. lasciamo stare. Sinceramente non ne voglio parlare più di tanto perchè non vorrei sembrare uno che si maschera dietro a frasi solite ,che poi possono essere fraintese. Ad ogni modo, persi contro un Atleta del M° GIACOMINI della Sardegna .
Un piccolo P.S. dovuto : questo fu l’anno in cui la mia squadra raggiunse il massimo obbiettivo ad un CAMPIONATO ITALIANO con il mio l’argento e l’argento del mio compagno BELLUZZO ALESSANDRO categoria -78 Kg .Arrivammo quarti , e se non mi fosse stato portato via l’oro agli ultimi 5 secondi di gara …, con un oro e un argento saremmo arrivati secondi fra a due squadre professionistiche le F.F.O.O. e l ‘ ESERCITO. Ma questa è un altra storia…importante è che la mia squadra in ogni caso stava diventando una tra le più forti in ITALIA.
Il mese dopo venni convocato al raduno per la preparazione degli EUROPEI in Norvegia. Mio malgrado non potei partecipare ne al raduno ne agli EUROPEI , in quanto in quel periodo avevo una mole di lavoro tale che non potevo permettermi di prendermi giorni di ferie.

   
2004
   

Nel mese di Settembre ho ricevuto dal CONI La MEDAGLIA di BRONZO al valore atletico per meriti sportivi conseguiti nell’anno 2001 , in quanto ero CAMPIONE ITALIANO con sei incontri disputati in una gara valevole per il TITOLO NAZIONALE.
Nel frattempo fino ad oggi ho fatto altre quattro gare in preparazione dei prossimi ITALIANI 2005 , che a quanto pare dovrebbero essere molto presto quest’ anno .. girano voci che saranno verso la fine di febbraio. Ho partecipato ai CAMPIONATI REGIONALI VENETO, classificandomi primo e la mia squadra ha piazzato sul podio più alto tutte le categorie Senior Nere .In seguito, all' INTERNAZIONALE D’ ITALIA a Senigallia , mi sono classificato primo e la mia squadra si è classificata seconda , ma unica squadra ITALIANA sul podio! Poi… un impresa un po’ proibitiva .. SARDEGNA OPEN . Non tanto per la gara , ma per la decisione di fare la -62 Kg , non potendo calcolare che quella settimana mi aumentasse tanto il lavoro e ,fra questo imprevisto e dieta, a malapena riuscivo a tenermi in piedi! Difatti pagai le conseguenze e persi al primo turno contro un atleta che avevo battuto in finale all' INTERNAZIONALE D’ ITALIA un mese prima .Comunque la mia squadra anche in questa occasione si è classificata seconda , sempre unica squadra italiana sul podio . Per finire ho partecipato all’ INTERNAZIONALE della CITTA' di VARESE , ma anche lì ho dovuto cedere il passo ad un atleta del SENEGAL al primo turno .

Una sola cosa posso dire, forse per scaramanzia... che gli obiettivi ve li dico dopo i CAMPIONATI ITALIANI !
Non perché non voglia paralrne, ma solo perché in base all’ esito di questa competizione deciderò sul da farsi della mia carriera agonistica. Le idee chiare in testa già le ho... ma ve le dirò solo nel mese di marzo.

Concludendo posso dire che la mia carriera , fino ai giorni d’oggi vanta 99 Gare Disputate , 270 Incontri Vinti, 1 Pareggio , 25 Incontri persi .Da quando esiste la Categoria di gara -62 Kg Senior Nere , cioè dal 1998, sono l’atleta più titolato in Italia in questa categoria con 2 ORI , 1 ARGENTO e 2 BRONZI , saltando un solo podio nel 2002. Quindi in cuor mio posso ritenermi soddisfatto di quello che sono riuscito a raggiungere , tenendo conto che lo faccio per passione e non per lavoro , ..di lavoro vendo PNEUMATICI , anche se il tkd lo reputo comunque un secondo lavoro .
In fine posso solo dire a tutti quei giovani che vogliono intraprendere in TAEKWONDO , soprattutto sotto il profilo agonistico , che la strada è dura e tutta in salita. Nessuno vi regala nulla, se si vuole qualcosa bisogna sudare e meritarselo , e l’unico compenso è solo puramente soddisfazione personale... ma credetemi NE VALE PROPRIO LA PENA.
Quando guardo indietro e penso alla mia carriera mi viene sempre in mente una frase :
“DEDIZIONE : …SOGNARE …COMBATTERE PER NON SVEGLIARSI ..."
Una frase che potrebbe anche non voler dir nulla a prima vista , ma per me ha un grande valore affettivo.

Beh siamo arrivati ad Aprile .Avevo preso una decisione :se gli italiani fossero andati come volevo io avrei fatto la mia ultima gara AI MONDIALI poi mi sarei ritirato dalle competizioni .......Purtroppo non è stato così ,e quindi ho dovuto rivedere un pò i miei programmi . La fortuna ,o la sorte, ha voluto destinarmi altre vie.
Queste le mie riflessioni e conclusioni :
“ Che sarà la mia vita senza il combattimento , senza l'adrenalina degli allenamenti , senza l' ansia pregara ?
Ho riflettuto , ero molto indeciso. Le mie idee erano molto contrastanti e comunque non era una decisione facile da prendere , anche perché imposto di prendere questa decisione da solo, senza parlarne con nessuno , soprattutto con le persone direttamente interessate vicine a me . Una mia “ Amica “ mi ha fatto riflettere su quanto sarebbe stato difficile smettere , staccare da questa vita , dagli allenamenti , dalle gare , ecc ………e allora mi sono soffermato un po' su questo discorso.
Come sarebbe la mia vita , una volta smesso di fare tkd ? Calcolando che oltre alla mia famiglia , Stefi e Nicol , e al lavoro , non ho altro che il TKD , e tutto quello che faccio , spesso e volentieri, lo faccio per rendere al meglio nel mio sport. Quando ho 10 minuti vado a correre , oppure vado in sauna , se vado in montagna ad allenarmi non lo faccio solo per divertimento ma lo faccio sempre come sfida contro me stesso , e sempre e solo per allenarmi .Queste cose avrebbero lo stesso significato , avrei la stessa voglia di fare , mi sentirei realizzato ?
Sfida ... che bella parola. Posso dire che è la numero uno nel mio vocabolario interiore : faccio quasi sempre tutto per sfida , spesso e volentieri contro me stesso …Poi cosa avrei da sfidare?
Sono un trascinatore , non lo dico io , lo dice la mia squadra : se io non mi allenassi più che fine farebbe la mia squadra ….. l'ultima cosa che voglio è che tutto cada a pezzi dietro di me .
Insomma sono arrivato ad una decisione :
Avevo deciso che se fossi andato a fare i Mondiali , quella sarebbe stata la mia ultima gara . Sicuramente una bella soddisfazione chiudere con una gara cosi importante . Però è nel mio carattere dovermi sempre mettere in discussione , cercando nuove sfide quindi ho capito che il “CHIUDERE IN BELLEZZA” potrebbe essere una bella soluzione ma non adatta alla mia vita : combatterò fino a chè le forze me lo concederanno.
Mi voglio mettere un altra volta in sfida , indipendentemente che arrivi o meno una convocazione. La mia decisione è stata presa a testa alta senza ripensamenti : non farei comunque i MONDIALI. Ho sempre visto la nazionale come il massimo obiettivo da raggiungere , ma non ho più 20 anni e penso che il mio obiettivo superiore ora vada oltre la nazionale. Va oltre ogni cosa esterna , dipende solo da ME STESSO e la mia prossima sfida sarà vincere questa barriera e combattere per un solo scopo , non più la NAZIONALE , ma imparare a vivere per le mie soddisfazioni interiori e non per quelle esteriori .
E vi dirò …stò bene! Non ho pensieri per la testa , vivo la mia vita senza rimorsi e rancori , posso avere i pensieri molto più liberi verso me stesso e gli altri. Non dico che mi sono liberato di un peso , come se l’argomento Nazionale fosse stato tale ,ma forse ero io che lo rendevo tale e lo vedevo più grande di quello che era. Il mio modo di pensare e di pormi dei preconcetti e delle mete da raggiungere a tutti i costi a volte mi hanno pesato, ma è sicuramente mi hanno anche portato a fare quello che ho fatto fin’ora .
La decisione non è stata delle più facili , ma come dice sempre una mia amica : quando il gioco si fa durò , è li che si vedono i veri combattenti! Io voglio ancora far vedere a me stesso chi sono.
Dalla mia decisione ad oggi sono passati circa 3 mesi e nel frattempo , ho scoperto rispolverato delle vecchie amicizie che da tempo non vedevo , e ho fatto alcune gare ( :-) seeee alcune beh diciamo così ), ma iniziamo dagli amici :


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Foto 1 - Di Girolamo .
Foto fatta ai Regionali Laziali , visto che il nostro grande amicone è venuto a vederci da Terracina.Un Grandissimo amico che mi ha aiutato a suo tempo ad inserirmi in nazionale in un lontano 1999 , ad una gara in Grecia , anche se ci conoscevamo da prima . Oltre al TKD condividiamo anche altri interessi , fra i quali lo SNOW - BOARD (e qui ora mi vanto!) che gli ho insegnato io ..ma ora mi sà tanto che l'allievo ha superato il maestro , vero Andrè .......
Foto 2 – Castagna e Bersani
Anche lui , come Andrè , amico in nazionale di vecchia data. Pensate che lui mi insegnò cosa voleva dire guardia aperta , guardia chiusa , rimorchio , incastro , e scommetto che si metterà a ridere quando leggerà questo ....ma che vuoi fà Francè , a suo tempo ero un pivellino . Avevo solo dalla mia parte che ero una trottola Ora sono meno trottola ma più esperto e almeno so cosa vuol dire guardia aperta o chiusa , rimorchio , incastro e ne so anche altre diciamo che ............... le sooooo tutteeeeeeeee.
Foto 3 - Nico ( Sucà )
E che dire di costui ..che dire ..nulla :parla da sé”! Guardatelo , che faccia! Colui che quando vuole una soddisfazione non fa altro che prendersela , e fin ora se le è prese sia nella vita che nello sport . Nico sei un grande ' SBRIRRRRRRRRRRRO '. Un amicone molto particolare , con cui mi piace molto scherzare ,oltre che parlare .
Foto 4 - Elisa
Ho conosciuto inoltre , anzi è entrata a far parte della mia squadra una persona , si chiama Elisa Felisatti. Dovete sapere che la mia squadra non ha mai avuto un buon rapporto con le ragazze per vari motivi , che non sto ad elencare , ma questa volta abbiamo deciso tutti assieme di provare di accogliere anche l'altro sesso e il tempo per ora ci stà dando ragione : per ora con noi ha fatto 4 gare e 4 ori .

   
2005
   

Questo lungo periodo è stato caratterizzato da momenti che vorrei dimenticare ,non tanto legati alle gare, ma alla mia vita privata e di squadra .
Per iniziare, ai Campionati Italiani 2005 mi sono visto sfuggire la vittoria in finale molto sofferta contro Davide Nicoletta , atleta molto forte e giovane .Nessuno dei due cedeva , lui però questa volta è stato più bravo del sottoscritto , andando in vantaggio al secondo round e ,a questi livelli , chi è in vantaggio si espone poco al contrario di chi stà perdendo, che cerca di recuperare . Inoltre era tutta la gara che non riuscivo a rendere ne fisicamente ne mentalmente , entravo nel quadrato e mi sentivo svuotare , come se le forze mi abbandonassero. A dire il vero non sò dove sono riuscito a trovare le energie per passare gli incontri precedenti . Comunque sia andata , anche quest' anno non sono riuscito ad aggiudicarmi il terzo titolo della mia carriera e quindi mi trovo ad avere lo stesso numero per ogni gradino del podio 2 terzi , 2 secondi e 2 primi posti ........ una disdetta.
Da questo momento inizia un periodo nero , in quanto si susseguono dei problemi familiari che mi pesarono molto e che ebbero ripercussioni diretta ed indiretta nella mia vita sportiva .Sinceramente preferisco non parlarne .

   
2006
   

Purtroppo il presentimento di una brutta stagione si è rilevato realtà, non solo per me ma per tutta la mia squadra, che non riesce a fare più i buoni risultati. Agli italiani 2006 la disfatta è stata totale e la disgregazione interna che si era creata tra i membri che componevano il nostro Team è stata fatale per mancato raggiungimento del terzo titolo .
Nel corso del Campionato Italiano 2006 a Brindisi la mia squadra non porta a casa nessuna medaglia e vede la mia disfatta con un KO al primo turno contro uno " sconosciuto " .
Tornato a casa demotivato , dopo alcuni mesi di riflessione su cosa potessi aver sbagliato , feci delle scelte che anche ad oggi non cambierei mai: cercai di ritrovare i valori per i quali ho iniziato a fare Tkd . Ben presto mi resi conto che durante la mia lunga strada li avevo persi poco a poco , li ricercai dentro di me e mi misi a lavorare a testa bassa con me stesso e nessun altro , anche perchè oramai eravamo in pochi in squadra. La maggior parte delle nostre punte non c'era più ,chi per incomprensioni interne , chi per motivi di studio o di lavoro , eravamo rimasti in pochi , da contarsi sulle dita di una mano .L'importante è che, nel nostro piccolo, almeno avevamo ritrovato il bel clima interno che esisteva una volta , quando la squadra era ai vertici.

   
2007
   

Il 2007 , posso preannunciare che è stato un anno pieno di emozioni indimenticabili , e il ritrovarmi con me stesso è stato merito della mia testardaggine e dell’aiuto di persone che mi sono state vicine e mi hanno aiutato : la mia ragazza (Elisa) , il mio maestro ( M° Annibale ) , i miei compagni di squadra (Alessandrino – Michela ) i quali mi hanno fatto da sparring , il mio amico ( Gennaro ) per l’aiuto morale, oltre al mio amico di Nazionale e compagno di Squadra ( Mario Desimone ) per l’aiuto e le dritte tecniche pre Italiani .
Sono vari i punti dell’anno appena trascorso , ma li possiamo principalmente riassume in 5 :

1) Ottobre 2006 . Apertura della mia Scuola Taekwondo Twister , sede distaccata del Taekwondo Maestro Annibale. Ho deciso di aprire questa scuola perché nel paese dove abito non ci sono attività ludiche al di fuori del calcio ( per il quale nutro una certa antipatia) quindi volevo dare la possibilità ai bambini di fare qualcosa di alternativo e allo stesso tempo istruttivo , inoltre non nego l’idea che mi piaceva e mi piace pensare di creare qualche Campione ,come ha fatto il mio Maestro con me .
Il corso dà subito i suoi frutti , in quanto raggiungo subito prima dell'inizio il massimo delle iscrizioni ammesse cioè 22 bambini : essendo da solo non potevo fare altrimenti , avrei sacrificato la qualità delle lezioni e non avrei potuto seguire al meglio i miei allievi .
Non è stata una decisione semplice quella di aprire un corso che mi avrebbe ,anche se di poco ,portato via tempo per gli allenamenti , ma la voglia di insegnare quello che ho dentro e un po’ di impegno in più hanno reso la decisone a senso unico.

2) A dicembre 2006 a Schio ,al primo raduno del Nord Italia , ho fatto gli esami per diventare allenatore FITA, grado con il quale posso a tutti gli effetti insegnare nella mia palestra. E’ risaputo che ho una certa antipatia per le forme ,non tanto perché non mi piacciono, ma solo perché non ho mai avuto il tempo da dedicare a questo aspetto del tkd . E' sufficiente pensare che è da circa 7 anni che non mi applico a farle e in una serata me le sono dovute imparare a casa ,… per fortuna che ho sempre vicina una degna sostenitrice che mi segue e Lei , la mia ragazza Elisa, è un po’ ( tanto ) più brava di me in questo ramo . E così alla fine degli esami mi sono anche beccato i complimenti da uno che di forme se ne intende: il mio amico Vito Semeraro .

3) Durante la mia preparazione per gli italiani ho dovuto fare delle tappe intermedie per poter finalizzare gli allenamenti , in modo da poter monitorare sempre il mio stato di forma .
A Gennaio 2007 mi sono iscritto ai Campionati Regionali Lazio dove ho vinto in finale contro due atleti (non uno!): il mio avversario e il suo Coach “ Nolano “ . Non è semplice combattere contro un coach che sa rovesciare a suo vantaggio le sorti di un incontro , calcolando che gli atleti della scuola Nolano interpretano alla lettera ciò che egli dice loro . Comunque ho fatto questa gara per testarmi nella nuova categoria che avevo deciso di fare agli Italiani e dovevo cercare di rendere al massimo in quanto avrei trovato atleti con un peso maggiore al mio di tre quattro kg
( comunque queste info le potete trovare sul mio diario degli Italiani 2007 ) .
A Febbraio 2007 un altro test ( obbligatorio, visto che giocavo in casa ) :partecipare al Campionato Regionale Veneto , anche se rischioso in quanto è sempre facile farsi male a questo tipo di gara .
Al primo incontromi sono dovuto cimentare contro un atleta del gruppo sportivo dei Carabinieri . Durante il secondo round mi sono fatto male strappandomi il popliteo , un muscolo vicino al polpaccio . Non ci voleva proprio ma ad ogni modo, ho vinto l’incontro prima del termine per lo scarto di punti , e poi ho deciso di fermarmi per non peggiorare la situazione in vista degli Italiani .
Ero felice per il mio stato di forma ma avvilito per l’infortunio che mi ha tenuto fermo per ben tre settimane durante le quali ero costantemente dal fisioterapista per rimettermi in sesto .
Recuperato il possibile , il problema era rimettermi in forma e avevo solo due settimane prima del grande giorno , quindi optammo per degli allenamenti mirati non allo sviluppo della resistenza , ma puramente alla tecnica e alla velocità . Mi sentivo sempre stanco in allenamenti e questo non andava bene , stavo soffrendo per le tre settimane di stop forzato , e questo mi portò a stravolgere ancora una volta la mia strategia per gli Italiani .

4) I consigli di un amico non fanno mai male si dice , difatti dopo una telefonata al mio migliore amico di Nazionale , Mario Desimone , decisi la strategia in base allo stato di forma attuale : combattere il minimo indispensabile , cercando di cogliere i punti deboli dei miei avversari e farli venire a mio vantaggio . Ad ogni colpo avrei dovuto mettere punto senza sprecare nessuna opportunità e senza sprecare energie inutilmente .

5) Arrivato il giorno della gara , mi presento carico come non mai , visto che il giorno prima la mia compagna di squadra e di vita Elisa , aveva vinto la medaglia di bronzo . Mi sentivo bene , avevamo sviluppato un riscaldamento che mi portava al massimo delle mie possibilità fin dal primo incontro , cosa che fino a qualche mese fa era un problema , e quindi ero anche più tranquillo del solito . Il mio Team era tutto per me : il mio Maestro seguiva gli incontri anche perché… ho un brutto difetto , quello di sottovalutarmi e di sopravalutare i miei avversari . Perciò il mio Maestro ,che questo lo sa bene non mi fece vedere nessuno dei miei avversari , semplicemente prima di ogni incontro mi dava le direttive e io eseguivo .
La mia ragazza seguiva le poll e teneva aggiornato il Maestro , e io.. direte voi …Io mi concentravo ,cercavo di riposarmi e di raccogliere le energie, tutto allo stesso tempo .
Inizia la gara , al primo incontro trovo Elia, un atleta di Tkd Olimpica che supero senza difficoltà . Un buon riscaldamento visto che nell’ incontro precedente Palma, il Campione Italiano in carica della categoria 62 kg ,batteva Stozzo, atleta della Polizia , e poi toccava a me combattere contro di lui .E' stato un incontro studiato alla perfezione da parte di tutti e due , mi sembrava di rivivere la finale del 2005 contro Nicoletta Davide , dove nessuno dei due cedeva , ma dato che una volta ero stato sconfitto la seconda non me la sarei lasciata scappare , e così ho cercato di attaccare senza dargli la possibilità di mettermi punto , tanto che al quarto round mi è stata data la preferenza arbitrale. Questo è stato sicuramente l’incontro più difficile della giornata , anche perché il primo dopo la pausa pranzo , e come si sa l’attesa logora .
Al terzo turno ho combattuto con Mario Baldassarini del TKD Brescia, di origini brasiliane ,con il quale ebbi una brutta esperienza durante i regionali lombardi del 2005 perdendo in finale . Anche in questa occasione ho disputato un incontro da cardiopalma finito solo al golden point .
Il quarto incontro l'ho disputato contro un atleta di casa : Giumetti dello Sport Village Tkd , il quale non mi ha dato particolari problemi in quanto è un atleta adatto alle mie caratteristiche .
La finale l'ho disputata verso le 18.00, sulla piramide costruita al centro del palazzetto .Non era il primo incontro che disputavo su quel quadrato , ma la finale.. , con tutto il pubblico che ti osserva.. è una sensazione quasi indescrivibile! Sinceramente mi sarei aspettato di più dall’ atleta che mi trovavo di fronte , Sottile , atleta del Tigers Den Tkd , il quale aveva sbaragliato tutti i suoi avversari nella sua pool. Ma nella finale non ha mosso una gamba , per così dire , ha molto poco, forse per timore o per inesperienza , non lo so.
Sinceramente non mi sarei lasciato scappare questa opportunità che già troppe avevo lasciato scivolare dalle mani .
E così allo scadere dei tre round ho visto realizzarsi il sogno che rincorrevo da 6 anni :vincere il terzo titolo italiano

   
2007 - NOVEMBRE
   

Il 4 Novembre 2007 , a Riccione , durante il Campionato Interegionale Emila Romagna , mi sono fratturato il primo cuneiforme del piede destro , per l'esattezza il referto riporta : infrazione del primo cuneiforme del piede destro. Una vicenda si spera abbia buon fine , in quanto al pronto soccorso dell' ospedale dove abito mi hanno ingessato con una prognosi di 50 giorni senza appoggiare il piede ,ciò vuol dire 4 mesi , con il recupero , prima di tornare come prima .Non essendo assai felice di questo ospedale ,ho sentito un altro parere medico , il quale mi ha spiegato che questa infrazione , non essendo grave , non ha bisogno di ingessatura per guarire , e mi ha tolto la gessatura .

   
2008
   

Il futuro è tutto da scrivere , quello che succederà nel 2008 è ancora da stabilirsi , ho già dei progetti , si perchè sono sempre stato un sognatore e tale rimango , solo che questa volta il realizzarmi non dipende solo da me .................. difatti :

Finalmete sono due settimane che riesco ad allenarmi dall'infortunio avuto nell'ultima gara , ho programmato il mio calendario gare , due open all'estero prima di settembre per poi dedicarmi ai campionati italiani di novembre . Mi sarebbe piaciuto partecipare ai Campionati Europei di Roma , il giorno 10 Febbraio inizia il raduno pre-europei , e non rientro nella rosa dei convocati , in totale sono stati convocati una quarantina di atleti , tutti i campioni italiani eccetto la categoria -67 Kg maschile e qualche secondo e terzo ,oltre a qualche junior promettente , nella mia categoria i convocati sono Sottile ( 2 classificato nel 2007 ) e Arduini ( 5 classificato nel 2007 ) e uno junior che non conosco. Non sono stato convocato penso quasi sicuramente per la mia età , 33 anni . Comunque auguro a tutti i partecipanti ( Claudio Nolano , Carlo Molfetta , Mauro Sarmiento , Leonardo Basile , Diego Redina , Veronica Calabrese , scusate sedimentico qualcuno ) un grande in bocca al lupo , portate a casa tante medaglie , facciamo crescere il Taekwondo in Italia . FORZA RAGAZZI

   
     

TAEKWONDO-------- UNA VITA--------UNA PASSIONE---